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GRATUITAMENTE AVETE RICEVUTO, GRATUITAMENTE DATE, (Mt 10,8b). Noi abbiamo solo il presente da vivere e in questo tempo ci giochiamo la nostra vita, la nostra eternità, il nostro destino (E. Olivero)

domenica, gennaio 30

Voglia di santità


Vogliamo essere bollenti di fede e di carità. Vogliamo essere santi vivi per gli altri, morti per noi. Dobbiamo essere santi, ma farci tali santi che la nostra santità non appartenga solo al culto dei fedeli, né stia solo nella Chiesa, ma trascenda e getti nella società tanto splendore di luce, tanta vita di amore di Dio e degli uomini. Dobbiamo essere una profondissima vena di spiritualità mistica che pervada tutti gli strati sociali: spiriti contemplativi e attivi, servi di Cristo e dei poveri. Amare in tutti Cristo; servire Cristo nei poveri; salvare sempre, salvare tutti, salvare a costo di ogni sacrificio, con passione redentrice e con olocausto redentore. Anime! Anime! Avere un gran cuore e la divina follia delle anime.

Via alla Santità e alla Felicità

Le Beatitudini

Gesù è l’uomo che va controcorrente, non si adegua alla mentalità di questo mondo, per lui sono felici le persone che noi comunemente chiamiamo infelici. Per noi il beato è il ricco, il potente, il bello: vale chi ha, può e conta.
Per Gesù abbiamo capito in questi giorni che i beati sono:
I “poveri in spirito”: gli ultimi, quelli che sentono di dipendere da Dio, che senza Dio per loro non ci sarebbero vita e felicità.
I “miti”: i non violenti, che rispettano pienamente le persone, che non contracambiano al male ricevuto.
Gli “afflitti”: non sono quelli che soffrono per qualunque causa, ma soffrono davanti a Dio, sfogano la loro angoscia davanti a Lui, trasformano ogni dolore in un rapporto con Lui.
Gli “affamati di giustizia”: (giustizia= comportamento conforme alla volontà di Dio). Sono quindi coloro che hanno un desiderio ardente di vivere nella fedeltà al volere di Dio.
I “misericordiosi”: coloro che compiono gesti concreti di generoso perdono e di aiuto fattivo ai bisognosi.
I “puri di cuore”: coloro che vogliono piacere a Dio e basta. Il cui cuore è sempre e tutto puntato su Dio soltanto.
Gli “operatori di pace”: quelli che “fanno” la pace, per essa si impegnano concretamente e la costruiscono con tenace ostinazione a tutti i livelli.
I “perseguitati”: coloro che, seguendo lo stile di vita di Gesù, pagano un alto prezzo di sofferenza e, nonostante tale patire, rimangono fedeli a Gesù, allo stile di vita scelto.

sabato, gennaio 29

Beati Voi (Giovanni Paolo II)

L'umiltà



Dove c'è umiltà non ci sono contese. [...] c'è l'unione dei cuori, e c'è carità fraterna; e si va vanti contenti, si lavora contenti, si prova una grande gioia e felicità interiore e spirituale. [...] mentre tutti i malumori e le liti nascono dall'amor proprio e dalla superbia. [...] L'umiltà è la madre delle altre virtù, ed è quella che le custodisce tutte e impedisce che ce le rubino... L'umiltà consiste nel non attribuire a noi stessi quello che appartiene al solo Dio o agli agli; di modo che umiltà non è altro che giustizia e verità.
[...] Essere umili è credere alla verità, credere alla nostra imperfezione, credere alla potenza della grazia di Dio che ci perfeziona. Non c'è carità senza umiltà. (Lettera alle suore, 1/12/1925, Tortona)