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GRATUITAMENTE AVETE RICEVUTO, GRATUITAMENTE DATE, (Mt 10,8b). Noi abbiamo solo il presente da vivere e in questo tempo ci giochiamo la nostra vita, la nostra eternità, il nostro destino (E. Olivero)

lunedì, agosto 27

Imparare l'amore


Abbiamo bisogno di Gesù, abbiamo assoluta necessità di farci suoi discepoli per imparare l'amore.
Per arrivarvi occorre la fede che aiuta a seguire le indicazioni del Maestro. Con la fede occorre la volontà di cercare e l'umiltà di accogliere.
Cercare non vuole dire muoversi sempre per puro gusto di accontentare noi stessi: vuole dire andare sulle tracce indicate da Cristo, nella chiesa.
Accogliere vuol dire disporsi a ricevere quello che viene da Lui, piaccia o non piaccia.
Se il seguire la chiamata di Dio comporta molte difficoltà e se la via da percorrere sembra spesso superiore alle nostre forze, il Signore ci garantisce il suo certissimo aiuto, perchè egli è l'amore vivente, l'amore per essenza. (U. Gambe, Adorare, pp. 134-136)

venerdì, agosto 24

Maria Assunta


Questa festa di Maria coincide con Ferragosto, ossia tempo in cui la gente prende una breve tregua allo stress. In questa giornata di pausa meditativa, contempliamo la Bellezza di Maria, una Bellezza Totale ed integra! perchè Maria è l'anticipo, la caparra e la speranza di tutti i discepoli di Gesù, di tutti coloro che seguono con fedeltà e generosità il Signore.
Nell'Assunzione di Maria si riflette la Gloria di suo Figlio, è il coronamento della sua solidarietà con Gesù nel trionfo sulla morte e nella gloria della Risurrezione.
Maria è coinvolta profondamente nel mistero dell'Incarnazione di gesù, partecipa alla sua stessa gloria di risorto e asceso al cielo.
Questo dogma sta ad indicarci che il nostro destino di eternità sarà di gloria nella misura in cui lo costruiamo qui ed oggi, con la fatica ed il peso del nostro vivere quotidiano.
La nostra gloria eterna si realizzerà quando "ci assumeremo", qui ed ora, un impegno serio a favore della vita e del mondo.
Maria Assunta in cielo, cioè Maria è stata presa in cielo, cioè Maria è in Dio! Questo dogma è fonte di grande forza, speranza, fiducia per tutti noi, perchè alla fine della vita terrena, Maria è andata in Dio, alla fine della mia vita, c'è Lui, Dio, che è Casa.
Maria non ci è andata per i suoi meriti, ma per l'amore di Dio. Perchè Dio non si conquista a forza di buone azioni e di meriti; con Dio non serve la sufficienza per passare l'esame della vita. Non è in forza della propria bravura che ti guadagni la promozione (paradiso); è in forza del suo amore che ci verrà donato il paradiso. In quel giorno non si guarderà me e quello che ho fatto ma a Dio e a ciò che Lui è: amore senza misure, fedele, appassionato.

Quindi basterà lasciarci amare e dire "sì" e ci ritroveremo tutti e sarà una grande festa. Allora già da ora dovremo vivere in modo saggio. Come?:
- sapendo guardare al cielo dando al nostro esistere il vero valore che viene da Dio;
- sapendo esaminare dove è rivolta l'attenzione del nostro cuore. Il cuore della gente saggia pone il Paradiso come meta.
Maria ci ha aperto la strada del futuro infinito con Dio, e ce lo ricorda sempre e c'invita a vivere seguendo lei, seguendo soprattutto le orme del Figlio.

sabato, agosto 11

Gv 6, 1-15

"Se c'è autosufficienza non c'è cristianesimo! Bisogno, sete e fame, è su questo terreno arroventato che il cristianesimo lascia cadere di rimando preziose gocce d'acqua" (Rozanov).
La nostra tentazione è quella di andare dai discepoli per trovare un buon insegnamento, una buona parola, un buon consiglio, ma per i bisogni veri, reali, quotidiani ci si rivolge altrove. Dio rimane in chiesa! Oggi Gesù ci invita dai da mangiare! ...
E noi subito rispondiamo: ma se...
è così poco,
c'è poca speranza,
il mio amare è barcollante,
l'unità della Chiesa sembra un'utopia,
non so dove cercare?
Cosa?
Dare Gesù nel pane quotidiano!
Dare una risposta alle domande importanti della vita!
Dare un aiuto concreto, reale, perchè chi chiede sia pronto ad accogliere la buona novella.
La sfida della Chiesa si gioca su questo campo, sulla capacità di farsi mediazione di un insegnamento che nutre ogni fame, che conforta ogni sete, che accompagna fino ad assumere su di sè ogni umano dolore, soprattutto quello che disumanizza.
Per noi c'è sempre un unica via: Gesù.
Il quale prova compassione fino a far diventare pane la sua Parola, fino a diventare Lui stesso Pane.

Ef 1,3-14


Siamo stati scelti, chiamati a essere figli di Dio. Qui sta l'identità della persona, il significato autentico della vocazione cristiana, perchè il volere di Dio è che noi diventiamo suoi figli. Questo desiderio viene prima di ogni altra cosa, prima di ogni nostro limite, peccato, progetto, possibilità.
Dio vuole che tutto ciò che è suo, sia nostro: la benedizione, l'amore, la vita in pieno, la gioia e con Gesù tutto si attua. La chiamata di Dio, visto che "viene prima", è predestinata, è gratuita, inaspettata, rispetto ai programmi umani. La chiamata di Dio raggiunge l'uomo nell'ordinarietà, mentre vive gli impegni di sempre e lo trasforma aprendo la porta alla novità, apre alla nuova missione, che viene dall'alto e si realizza solo grazie a Dio. Tutto dipende da Dio che chiama e dalla libertà con cui rispondiamo al suo appello confidando nella sua grazia.
A questa libertà vengono chiamati i discepoli, a 2 a 2. Vengono chiamati all'essenziale, per diventare fratelli capaci di camminare assieme, perchè solo da fratelli riconciliati si può annunciare Dio che è Padre.

mercoledì, agosto 8

Chi è san Giovanni Battista?

Giovanni, un esempio per noi.
Giovanni è il "precursore", cioè colui che precede Gesù nella nscita e nella morte.
Giovanni è l'amico dello sposo, colui che gioisce solo a sentirne la voce.
Giovanni è la voce, che prepara la venuta della Parola.
Giovanni è profeta ed è più di un profeta; il più piccolo è il più grande tra i nati di donna.
Giovanni è un "dito" che indica l'Agnello; Giovanni è un "dito" puntato che ripete: non ti è lecito!
Giovanni è una lampada che arde e risplende.
Giovanni è l'immagine del vero credente che diminuisce per far crescere l'altro: il Figlio di Dio.
Giovanni è colui che perde la testa solo per la Verità.