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GRATUITAMENTE AVETE RICEVUTO, GRATUITAMENTE DATE, (Mt 10,8b). Noi abbiamo solo il presente da vivere e in questo tempo ci giochiamo la nostra vita, la nostra eternità, il nostro destino (E. Olivero)

martedì, aprile 22

Espressioni della carità

L'amore verticale di Dio s'incarna e si esprime nell'amore orizzontale del prossimo. La fede, quando si sposa con la carità, genera la speranza. E' più sicuro l'incontro del signore nell'amore del prossimo che nella preghiera. Per essere "credenti credibili" occorre coniugare simultaneamente:
  • Catechesi: "servire i poveri di Cristo" (cf. Lc 10,1-20; Mt 20,1-16);
  • Liturgia: "servire Cristo nei poveri" (cf. 1Gv 4,7-21)
  • Carità: "servire i poveri in Cristo"(cf. Mt 25,31-46; Lc 16,19-31)
SOLIDARIETA': il Buon samaritano (Lc 10,25-37): ogni fratello è sacramento di Cristo. Le opere di misericordia ci rendono somiglianti a Cristo. La'more non abbandona: l'indifferenza acuisce la sofferenza. Dall'assistenza alla solidarietà in vista dell'indipendenza dal bisogno.
 
SERVIZIO: la Lavanda dei piedi (Gv 13,1-17): dal sacramento dell'amore al comandamento dell'amore (Gv 13,34). Dalla stola al grembiule: servi del bene altrui.
 
FRATERNITA': la Prima comunità cristiana di Gerusalemme (At 4,32-35): la comunione fraterna è contagiosa: "Guardate come si amano!" (Tertulliano). "Un cuor solo ed un'anima sola": la comunione fraterna è la Gloria di Dio. 

SOLLECITUDINE: la Preoccupazione per la pecorella smarrita (Mt 18,12-14): il cuore del padre non si dà pace finchè il figlio è lontano e smarrito. L'amore non allontana, nè si allontana, ma getta il cuore oltre gli errori del prossimo. 

GRATUITA': la Scelta degli invitati più poveri (Lc 6,32-35; Lc 14,13-14): "Vi è più gioia nel dare che nel ricevere" (At 20,35); "Dio ama chi (si) dona con gioia" (2Cor 9,7)

CONDIVISIONE: la Moltiplicazione dei pani (Gv 6,9)-Zaccheo (Lc 19,1-10): la comunione dei beni è segno della comunione dei cuori. La giustizia ha sempre bisogno della carità. 

MISERICORDIA: le Parabole dell'amore misericordioso (Lc 15; cf Gv 8 e Mt 18): il dono del perdono: "Signore, dammi ciò che chiedi e poi chiedimi ciò che vuoi" (Sant'Agostino). Per perdonare occorre amore; per chiedere perdono occorre umiltà. 

GIUSTIZIA: Dottrina sociale della Chiesa e scelta preferenziale dei poveri: il serio impegno politico-sociale-sindacale è una squisita forma di carità a servizio del bene comune, della promozione dei poveri e della cooperazione internazionale. E' urgente una dimensione pubblica e collettiva della carità.

N.B.: La carità pastorale, spirituale, morale, culturale, attende cuori appassionati!


Mt 19,3-9 e Mc 12,28-33

Il centro di questi Vangeli è la durezza del cuore umano , inaridimento della disponibilità ad amare.
Egoismo come stile di vita, rifiuto del progetto divino. Al giorno d'oggi è una cosa "normale", lo fanno tutti, ci si adegua, ma ci si dimentica che Dio ha creato la coppia: due persone nel loro essere maschio e femmina, che s'integrano e si completano. Di due si forma una nuova, unica realtà: la coppia. Tenuta unita dall'amore reciproco, aperta nell'amore alla trasmissione della vita, e la coppia diventa famiglia. Questo è il progetto di Dio, il quale ne è rimasto incantato, è la sua migliore opera d'arte.
La famiglia è il fondamento su cui si fonda la società. In funzione ad essa hanno senso: lo Stato, le leggi, l'economia, la scuola, la stessa vita consacrata e il sacerdozio. 
La famiglia è una realtà da riscoprire, valorizzare, difendere, poichè il suo stato di salute segnala lo stato di salute di una società, perchè l'essere coppia è fondamentale per essere famiglia. Per essere un valore realizzabile bisogna che la singola persona faccia un accmino personale, in preparazione alla vita di coppia e famiglia. E' necessaria una testimonianza di coppia e famiglia, sostanzialmente riuscita; non perfetta ma una vita assieme da costruire insieme a vivere l'uno per l'altro, perchè ogni fallimento pesa su tutti.
La cultura di oggi, grazie alla TV, ai giornali, ad internet, ai romanzi rosa, riduce la sessualità e l'educazione sessuale al sesso e alle sue tecniche, in cui viene dimenticata la persona. Oggi non si parla di fedeltà/fiducia reciproca, conoscenza approfondita del partner, capacità di aspettare, astinenza sessuale, matrimonio. Oggi l'eros e l'agape sono distinte, quindi o troviamo un amore non reale, che un pò diventa una fuga, si spiritualizza tutto, oppure un amore passionale ma l'altro diventa un oggetto e vengono dimenticate le dimensioni del sacrificio, di fedeltà, di donazione di sè; il linguaggio comune riduce alla parola amore.


Il credente sa che solo rivolgendosi a Dio trova la forza, una nuova linfa per rivolgersi al prossimo. La società d'oggi vede l'uomo: centrato solo sul piacere e sulla libertà, che si riduce a libertinaggio; In ciò che sente, è vero ciò che è utile, e si vedono i risultati; nella sua individualità.
Abbiamo un uomo che cerca solo di afre meno fatica, scappa dal dolore, disciplina. Per lui ciò che conta è che la propria felicità è soddisfatta. Concepisce una libertà che si riduce a "faccio quello che voglio", "non ho doveri"; la fedeltà e l'indissolubilità del matrimonio perdono consistenza, sono considerati aspetti impossibili da realizzare. A volte non sono considerati valori, perchè la persona in questione deve "fare esperienza". Si parla di educazione sessuale, ma che si riduce tutto a conoscenze antropologiche, psicologiche, sociologiche. E' necessario capire la sessualità alla luce del mistero dell'Incarnazione, della Morte e Resurrezione di Gesù. 
La sessualità, nel progetto di Dio, è un meraviglioso dono, ma va capito e lettocome appare, cioè attraverso il corpo, il suo linguaggio. La non conoscenza del nostro corpo provoca disordini nella persona stessa e di conseguenza nelle relazioni con gli altri. 
Oggi c'è una visione angosciata del nostro corpo: magro, asciutto, tonico, prestante, sensuale. La sessualità è solo un mezzo? Non è forse un valore che riguarda la persona in tutti i suoi aspetti?: corpo, sentimenti, mente, volontà, liberta. Il danno più grosso alla sessualità è la pornografia. Perchè crea dipendenza, alterazione affettiva, incapacità di fare scelte importanti o cambiamenti, una visione del sesso troppo animalesca. La pornografia in tutte le sue forme, anche la più innocua (come i video delle canzoni o alcune pubblicità) crea dipendenza. L'atto coniugale in sè non ha nulla di sconveniente, di animalesco, e di peccaminoso; a meno che non lo si fa diventare istinto spontaneo, un impulso erotico sessuale, uno sfogo. L'unione coniugale è un vero atto di amore, quando è una donazione di sè: della mente, del cuore, del corpo, perchè tende a  valorizzare il coniuge. Tutto è tuo, è per te! quindi l'uso dei contraccettivo, l'autoerotismo, la pillola contraccettiva, la pillola del giorno dopo, l'aborto, i rapporti contro natura,... tolgono all'essere umano la responsabilità delle proprie azioni e gli atti sessuali sono solo egoistici perchè non sono aperti al dialogo. La sessualityà umana ha bisogno di essere umanizzata, perchè fare l'amore senza coscienza e responsabilità è fisicxamente possibile, ma è insignificante e banale, perchè si ferma all'istinto, al piacere, a quello che sento in quel momento.
La sessualità umana, oltre allo scopo della rispoduzione, ha lo scopo dell'incontro, della relazione. Essere ad immagine di Dio, significa essere fatti per la relazione, cioè l'uomo è capace d'incontro con l'altro. In quest'incontro l'uomo e la donna sperimentano la loro diversità, la quale è il pilastro su cui costruire le nostre relazioni. M afacciamo fatica ad accettare la diversità dell'altro/a, perchè abbiamo la tendenza a rendere l'altro/a come dico io o come me, invece l'altro deve rimanere se stesso/a, solo così avviene un vero, unz vera comunione. 
Tutti devono essere ad immagine di Dio e nessuno dev'essere a nostra immagine. Accettare, amre, desiderare e volere l'altro come diverso da sè è la più grande sfida e fatica dell'uomo. Maschio e femmina sono uno destinatario dell'altra, si completano ma deve rimanere la diversità. 

  Solo così si matura, si crea l'incontro, perchè l'altro è sempre una persona e rimane tale. L'amore non cancella e nasconde le differenze. L'amore vero si fonda sul dare e ricevere: dare ciò che si ha e ricevere ciò che non si ha. L'amore vero ha bisogno di reciprocità, accettando l'altro con i suoi limiti, che mi danno la possibilità di donargli ciò che non ha. 
L'amore nasce dalla libertà e dal rispetto totale dell'altro. L'amore invece è vivere in un altro e per un altro, perciò solo l'atto sessuale inserito nel Sacramento del matrimonio ha un alto spessore umano, ed è vero perchè dice una donazione di sè totale. Amare è perdere se stessi nell'altro, per l'altro, con l'altro per arrivare ad una profonda comunione e solo così riscopro chi sono, recupero la mia identità 




Vuoi essere sexy o imparare ad amare?

E' un tema gettonato, è la cosa più bella del mondo e crea enormi sofferenze e vere tragedie. Ma chiediamoci se vogliamo imparare ad amare, come s'impare a guidare. Ci teniamo?
Parliamo tanto di questo tema ma abbiamo il coraggio di confrontarci con le idee e gl'insegnamenti di Gesù e della Chiesa?
Anche la sessualità ha in Cristo una guida sicura.
L'uomo deve solo imparare ad affidarsi a Dio, imparare a pregare per avere la forza di Dio in noi. Imparare a ricevere la luce, che farà luce su ogni problema umano. Imparare a modellarsi. Cristo non è un modello d'ammirare ma è un modello da imitare.
Per fare questo l'uomo deve entarre in rapporto d'amicizia con Dio.
Il peccato sessuale consiste nel separare la sessualità dall'amore, questo impoverisce, abbruttisce la relazione. S'impara a non fare questa separazione con vigilanza e fermezza. 


Solo Cristo guarisce l'uomo, lo rafforza; è la luce vera dell'essereumano; la salvezza che non delude; è venuto per medicare le debolezze dell'uomo, per aiutarlo a districarsi nelle falsi luci, per dargli costanza nella lotta per comunicare passo passo al suo fianco.
La sessualità è un forza voluta da Dio per il bene dell'uomo, per la sua maturazione a una comunione profonda, per portare a termine un progetto di Dio. E' una forza accesa, voluta da Dio, consegnata all'uomo in un suo sapiente progetto di amore per l'uomo. Questa forza è un dono diverso dall'animale. L'uomo è facoltà di scegliere, dirigere, disciplinare l'istinto, utilizzare l'istinto per orientarlo all'amore. 
L'uomo che ama è una realtà di comunione con le cose, le persone, Dio. L'amore per l'uomo è un apprendimento a far comunione. La vita dell'uomo è un acmmino di comunione: prima i genitori, poi la famiglia, gli amici, la persona in particolare. Attraverso questo esercizio l'uomo matura verso la grande comunione con Dio, il suo destino supremo.
L'uomo è nato per amare ed essere amato. In quanti modi ama? cioè rende bella la vita? 
L'uomo vive l'amore: paterno, materno, filiale, d'amicizia, sponsale, coniugale. Se l'uomo non impara ad amare è impoverito nella sua essenza più profonda, è votato all'assurdo, alla tristezza, al nulla. E' una profanazione del progetto di Dio, perché l'amore è comunione, è relazione trinitaria, è Padre e Figlio e Spirito Santo, è Tre realtà in comunione d' Amore Infinito. 
Questo tema è facile sporcarlo e si tramuta in pornografia. La sessualità esce dalle mani di Dio e da nessuno deve essere imbrattata; è finalizzata alla promozione dell'uomo, alla sua realizzazione, alla sua completezza, alla sua elevazione: la sessualità è una cosa santa!
L'uomo è modellato sulla bellezza di Dio, il quale è il faro luminoso, che rischiara tutta la problematica umana. L'uomo è una creatura votata all'amore, è una scintilla di amore scoccata dal cuore di Dio.



 

Preziosità del silenzio


Il silenzio è mitezza:
quando non rispondi alle offese
quando non reclami i tuoi diritti
quando lasci a Dio la tua difesa e il tuo onore

Il silenzio è magnanimità:
quando non riveli le colpe dei fratelli
quando perdoni senza indagare nel passato
quando non condanni, ma intercedi nell’intimo

Il silenzio è pazienza:
quando soffri senza lamentarti
quando non cerchi consolazioni umane
quando non intervieni, ma attendi che il seme germogli

Il silenzio è umiltà:
quando taci per lasciare emergere i fratelli
quando celi nel riserbo i doni di Dio
quando lasci che il tuo agire sia male interpretato
quando lasci ad altri la gloria dell’impresa

Il silenzio è fede:
quando taci perché è lui che agisce
quando rinunci alle voce del mondo
per stare alla sua presenza
quando non cerchi comprensione
perché ti basta essere conosciuto da lui

Il silenzio è saggezza:
quando ricorderai che dovremo rendere conto di ogni parola inutile
quando ricorderai che il diavolo è sempre in attesa di una tua parola imprudente per nuocerti e uccidere

Infine il silenzio è adorazione:
quando abbracci la croce, senza chiedere il perché
nell’intima certezza che questa è l’unica via giusta.
(Da un condensato di S.Giovanni della Croce)


Egli conta su te


Dio solo può donare la fede, ma tu puoi dare la tua testimonianza.
Dio solo può donare la speranza, ma tu puoi dare fiducia ai tuoi fratelli.
Dio solo può donare l'amore, ma tu puoi insegnare ad altri ad amare.
Dio solo può donare la pace, ma tu puoi seminare l'unione.
Dio solo può donare la forza, ma tu puoi indicarlo ad altri.
Dio solo è la luce, ma tu puoi farla brillare agli occhi di tutti.
Dio solo è la vita, ma tu puoi donare agli altri il desiderio di vivere.
Dio solo può fare quello che sembra impossibile, ma tu puoi fare il possibile.
Dio solo basta a se stesso, ma egli preferisce contare su di te. 
(Valentino del Mazza)