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GRATUITAMENTE AVETE RICEVUTO, GRATUITAMENTE DATE, (Mt 10,8b). Noi abbiamo solo il presente da vivere e in questo tempo ci giochiamo la nostra vita, la nostra eternità, il nostro destino (E. Olivero)

mercoledì, aprile 8

He's Alive (Egli è vivo)


Egli è vivo

I cancelli e le porte erano sprangati,
e tutte le finestre chiuse.
Ho trascorso una notte insonne
sussultando a ogni suono.

Tra la speranza nel dolore
e la paura del giorno
ci avrebbero trovati i soldati facendo irruzione
per portare via tutti noi.

E proprio prima dell'alba
ho sentito qualcosa sul muro,
la porta ha iniziato a muoversi
e una voce ha iniziato a chiamare.

Sono corso alla finestra,
ho guardato giù in strada,
aspettandomi spade e torce
e il suono dei passi dei soldati.

Ma non c'era nessuno lì se non Maria,
per cui sono sceso per farla entrare,
e Giovanni era lì in piedi dietro di me,
mentre lei mi diceva dov'era stata.

“Lo hanno spostato nella notte
e nessuno di noi sa dove.
La pietra è stata rotolata via
e ora il Suo corpo non è lì”.

Siamo corsi entrambi verso il giardino,
poi Giovanni è andato avanti.
Abbiamo trovato la pietra e la tomba vuota,
proprio come aveva detto Maria.

Ma i teli nei quali Lo avevano avvolto
erano solo una conchiglia vuota,
e come o dove Lo avessero portato
non lo sapevo.

Oh, era accaduto qualcosa di strano lì,
che ignoravo.
Giovanni ha pensato a un miracolo,
ma io mi sono solo girato per andare via.

Le circostanze e le ipotesi
non sono riuscite a sollevarmi molto.
Li avevo visti crocifiggerLo,
e L'ho visto morire.

Una volta tornato a casa,
mi hanno travolto il senso di colpa e l'angoscia.
Tutto ciò che Gli avevo promesso
si aggiungeva alla mia vergogna.

Quando alla fine è arrivato il momento di scegliere,
ho negato di conoscere il Suo nome,
e anche se Egli fosse vivo
non sarebbe la stessa cosa.

All'improvviso l'aria si è riempita
di un profumo strano e dolce,
la luce che penetrava da ogni luogo
ha dissipato le ombre dalla stanza.

E Gesù era in piedi davanti a me,
con le braccia spalancate.
Sono caduto in ginocchio,
mi sono aggrappato a Lui ed ho pianto.

Mi ha rialzato,
e mentre lo fissavo negli occhi
l'amore fluiva da Lui
come la luce del sole dal cielo.

Il senso di colpa nella mia confusione
è scomparso in un dolce sollievo,
e ogni paura che avevo avuto
si è sciolta nella pace.

Egli è vivo, Egli è vivo,
Egli è vivo e io sono perdonato.
Egli è vivo, Egli è vivo,
Egli è vivo e io sono perdonato.
Le porte del paradiso sono spalancate.

Egli è vivo, Egli è vivo,
Egli è vivo e io sono perdonato.
Le porte del paradiso sono spalancate.
Egli è vivo, Egli è vivo, Egli è vivo, Egli è vivo.




domenica, marzo 29

Per un defunto


O Dio, nostro Padre
consolaci con la forza
del tuo amore,
e illumina la nostra pena 
con la serena certezza
che il nostro fratello...
divenga partecipe 
della beata pace
e della luce senza tramonto 
e meriti di unirsi 
ai tuoi santi ed eletti
nella gloria della risurrezione. Amen

lunedì, febbraio 23

Mc 1,12-15



Gesù è Guarigione che nasce dalla Parola, è Parola guaritrice che rende l'uomo libero, il quale può proclamare la Liberazione. L'uomo è libero quando ripercorre, entra nel proprio deserto.
Ferita che diventa Feritoia!

 

sabato, gennaio 31

San Giovanni Bosco


Imitare Gesù e lasciarsi guidare dall'amore


È certo più facile irritarsi che pazientare: minacciare un fanciullo che persuaderlo: direi ancora che è più comodo alla nostra impazienza ed alla nostra superbia castigare quelli che resistono, che correggerli col sopportarli con fermezza e con benignità. La carità che vi raccomando è quella che adoperava san Paolo verso i fedeli di fresco convertiti alla religione del Signore, e che sovente lo facevano piangere e supplicare quando se li vedeva meno docili e corrispondenti al suo zelo.
Difficilmente quando si castiga si conserva quella calma, che è necessaria per allontanare ogni dubbio che si opera per far sentire la propria autorità, o sfogare la propria passione.
In certi momenti molto gravi, giova più una raccomandazione a Dio, un atto di umiltà a lui, che una tempesta di parole, le quali, se da una parte non producono che male in chi le sente, dall'altra parte non arrecano vantaggio a chi le merita.   
Ricordatevi che l'educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l'arte, e non ce ne mette in mano le chiavi.
Studiamoci di farci amare, di insinuare il sentimento del dovere del santo timore di Dio, e vedremo con mirabile facilità aprirsi le porte di tanti cuori ed unirsi a noi per cantare le lodi e le benedizioni di colui, che volle farsi nostro modello, nostra via, nostro esempio in tutto. (Stralci di una sua lettera)


 

mercoledì, gennaio 21

Preghiera Ecumenica


O Dio Trino,
seguendo l’esempio di Gesù,
rendici testimoni del tuo amore.
Concedici di diventare strumenti 
di giustizia, pace e solidarietà:
fa’ che il tuo Spirito ci muova a gesti concreti 
che conducano all’unità.
Fa’ che i muri possano trasformarsi in ponti.
Per questo ti preghiamo, 
nel nome di Gesù Cristo, 
nell’unità dello Spirito Santo.
Amen!