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GRATUITAMENTE AVETE RICEVUTO, GRATUITAMENTE DATE, (Mt 10,8b). Noi abbiamo solo il presente da vivere e in questo tempo ci giochiamo la nostra vita, la nostra eternità, il nostro destino (E. Olivero)

mercoledì, settembre 12

Mc 7,31-37

I sordomuti siamo tutti noi quando viviamo nel peccato, possiamo avere vicino Dio che ci sussurra le parole più dolci e non sentirlo; possiamo avere la persona che ci ama di più, ci vuole aiutare e non la guardiamo, non siamo attenti.
Siamo chiusi nel nostro egoismo, ma nel momento che la Chiesa dice "io ti battezzo", "io ti assolvo" avviene il miracolo. Diventiamo capaci di dire il nostro sì con la preghiera e con la vita, solo così può nascere l'amicizia.
Questo Vangelo non è un resoconto di un miracolo ma ci dice cosa vuole fare Gesù con ognuno di noi: che io sia di ascolto verso Dio e gli altri; non sia più muto, prigioniero del silenzio, ripiegato su di me stesso.
Per far questo Gesù mi prende in disparte e dialoga perchè per Lui è importante rilavorare l'argilla che siamo. Gesù parla con una carezza sugli occhi e sulla bocca, prende tra le sue mani il suo volto e grida APRITI!
Come si apre una porta all'ospite, una finestra al sole, una cassaforte, la prigione del cuore.
APRITI: alla gioia, alla condivisione, al servizio, alla gratuità, alla gratitudine. Gesù aiuta senza condizioni perchè per Lui è importante la nostra gioia. Lui desidera sciogliere i nodi di odio, di pregiudizio, di cattiveria, di protagonismo e solo così avverrà una guarigione spirituale ed umana.


lunedì, settembre 3

Gv 6,60-69


PAROLA DURA = CRISI.

PAROLE DETTE DA GESU' = SONO SPIRITO E VITA.

ANDATEVENE PURE VOI!

PIETRO = TU HAI PAROLE DI VITA ETERNA.
                  ABBIAMO CREDUTO E CONOSCIUTO.


Il pane è un alimento fondamentale dell'uomo, e Gesù proclama se stesso come il Vero pane disceso dal cielo. Gesù nutre e illumina la vita degli uomini... DIFFICILE DA CREDERCI!
Perchè noi siamo figli del "ci credo se vedo", ma qui siamo di fronte ad una verità eterna: Cristo Risorto. siamo di fronte alla logica del "più grande amore", e questo comporta il prezzo della croce.
Quando si parla di croce non s'intende parlare di sofferenza o della necessità di soffrire. Il cristiano non ama la croce (è sempre uno strumento ingiusto di tortura), il cristiano guarda a ciò che Gesù è diventato in croce: dono totale, pura offerta.
Tra gli Apostoli c'è crisi; Gesù li lascia liberi: STAI O VAI! ciò che conta è che si SCELGA!
Gesù non dice cosa devi essere o devi fare, ma pone la domanda che guarisce dentro, che fanno verità nella propria esistenza; Gesù ci domanda:
                            COSA VUOI PER DAVVERO?
In questo Vangelo Pietro, ci viene in aiuto. Gesù è la Parola di Vita Eterna, è la Sorgente che fa viva la vita. E' la Parola che da vita:
CUORE: lo allarga, scioglie le durezze.
MENTE: vive di verità e di libertà, se vengono a mancare o si scelgono dei surrogati o qualcosa di parziale, la mente soffoca.
CORPO: perchè in Lui viviamo, respiriamo, camminiamo.
SPIRITO: perchè è sempre assetata d'Infinito.
Gesù è la Parola che orienta, illumina, seduce, chiama, semina, abbatte i muri. E' la Parola che dona eternità alle cose più belle che l'uomo porta nel cuore.


lunedì, agosto 27

La Generosità

Dai poco se doni le tue ricchezze,
ma se dai te stesso tu doni veramente.
Vi sono quelli che danno con gioia
e la gioia è la loro ricompensa.

Nelle loro mani Dio parla e dietro
ai loro occhi Egli sorride alla terra.
E' bene dare se ci chiedono,
ma è meglio capire quando non ci chiedono nulla.

E per chi è generoso cercare il povero
è una gioia più grande che donare,
poiché chi è degno di bere al mare della vita
può riempire la coppa alla tua sorgente.

E voi che ricevete, non lasciate che la gratitudine
vi opprima per non creare un giogo in voi e in chi vi ha dato.
Piuttosto fate che i suoi doni diventino ali per volare insieme.

Gibran Kahlil Gibran

Imparare l'amore


Abbiamo bisogno di Gesù, abbiamo assoluta necessità di farci suoi discepoli per imparare l'amore.
Per arrivarvi occorre la fede che aiuta a seguire le indicazioni del Maestro. Con la fede occorre la volontà di cercare e l'umiltà di accogliere.
Cercare non vuole dire muoversi sempre per puro gusto di accontentare noi stessi: vuole dire andare sulle tracce indicate da Cristo, nella chiesa.
Accogliere vuol dire disporsi a ricevere quello che viene da Lui, piaccia o non piaccia.
Se il seguire la chiamata di Dio comporta molte difficoltà e se la via da percorrere sembra spesso superiore alle nostre forze, il Signore ci garantisce il suo certissimo aiuto, perchè egli è l'amore vivente, l'amore per essenza. (U. Gambe, Adorare, pp. 134-136)

venerdì, agosto 24

Maria Assunta


Questa festa di Maria coincide con Ferragosto, ossia tempo in cui la gente prende una breve tregua allo stress. In questa giornata di pausa meditativa, contempliamo la Bellezza di Maria, una Bellezza Totale ed integra! perchè Maria è l'anticipo, la caparra e la speranza di tutti i discepoli di Gesù, di tutti coloro che seguono con fedeltà e generosità il Signore.
Nell'Assunzione di Maria si riflette la Gloria di suo Figlio, è il coronamento della sua solidarietà con Gesù nel trionfo sulla morte e nella gloria della Risurrezione.
Maria è coinvolta profondamente nel mistero dell'Incarnazione di gesù, partecipa alla sua stessa gloria di risorto e asceso al cielo.
Questo dogma sta ad indicarci che il nostro destino di eternità sarà di gloria nella misura in cui lo costruiamo qui ed oggi, con la fatica ed il peso del nostro vivere quotidiano.
La nostra gloria eterna si realizzerà quando "ci assumeremo", qui ed ora, un impegno serio a favore della vita e del mondo.
Maria Assunta in cielo, cioè Maria è stata presa in cielo, cioè Maria è in Dio! Questo dogma è fonte di grande forza, speranza, fiducia per tutti noi, perchè alla fine della vita terrena, Maria è andata in Dio, alla fine della mia vita, c'è Lui, Dio, che è Casa.
Maria non ci è andata per i suoi meriti, ma per l'amore di Dio. Perchè Dio non si conquista a forza di buone azioni e di meriti; con Dio non serve la sufficienza per passare l'esame della vita. Non è in forza della propria bravura che ti guadagni la promozione (paradiso); è in forza del suo amore che ci verrà donato il paradiso. In quel giorno non si guarderà me e quello che ho fatto ma a Dio e a ciò che Lui è: amore senza misure, fedele, appassionato.

Quindi basterà lasciarci amare e dire "sì" e ci ritroveremo tutti e sarà una grande festa. Allora già da ora dovremo vivere in modo saggio. Come?:
- sapendo guardare al cielo dando al nostro esistere il vero valore che viene da Dio;
- sapendo esaminare dove è rivolta l'attenzione del nostro cuore. Il cuore della gente saggia pone il Paradiso come meta.
Maria ci ha aperto la strada del futuro infinito con Dio, e ce lo ricorda sempre e c'invita a vivere seguendo lei, seguendo soprattutto le orme del Figlio.