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GRATUITAMENTE AVETE RICEVUTO, GRATUITAMENTE DATE, (Mt 10,8b). Noi abbiamo solo il presente da vivere e in questo tempo ci giochiamo la nostra vita, la nostra eternità, il nostro destino (E. Olivero)

mercoledì, settembre 19

La torta dell'amore

INGREDIENTI

4 uova... il cammino fidanzati
300gr di zucchero... il padre spirituale
170 gr di burro... impariamo a pensare insieme
250 gr di farina bianca e di fecola di patate... impariamo a scoprire ed accogliere i limiti dell'altro
Latte... la preghiera
Nutella... affettività e apertura alla vita
1 bustina di lievito... l'Amore di Dio

  1. Prendere una terrina: innanzitutto abbiamo scelto il contenitore del nostro matrimonio; la scelta di sposarci nella Chiesa.
  2. Mettere 4 uova intere: abbiamo intrapreso il cammino del corso fidanzati  in preparazione al matrimonio nel quale abbiamo imparato il significato della promessa che pronunciamo oggi. Ci promettiamo di metterci sempre uno di fronte all'altro per affrontare la nostra vita insieme (PRO-METTERE: mettere davanti). Ci promettiamo di essere fedeli cioè di essere per l'altro la strada sicura su cui poter camminare, un sostegno certo. Ci promettiamo queste cose per sempre, ogni giorno, ogni mattina e in ogni momento della nostra vita.
  3. Aggiungere lo zucchero alle uova e mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo: abbiamo scelto un padre spirituale di coppia che ci guidasse in questo cammino. Lo zucchero dà sapore anche se i granelli tra i denti risultano fastidiosi. Il padre spirituale, pur essendo a volte un pò fastidioso perchè porta alla luce i limiti personali e di coppia per poterli affrontare e superare insieme, dà anche sapore perchè sprona sempre a camminare e rappresenta una presenza certa di sostegno nella preghiera riportandoci sempre all'essenziale e a Dio.
  4. Quando l'impasto risulta omogeneo aggiungere il burro precedentemente fuso sui fornelli e lasciato intiepidire: stiamo imparando a fondere i nostri pensieri, le nostre opinioni, i nostri stili di vita differenti per formare un nuovo modo di pensare e di vivere che rappresenti le fondamenta su cui costruire la nostra famiglia. 
  5. In una ciotola mescolate la farina e la fecola; aggiungetela all'impasto mettendo circa 4 cucchiai alla volta: nel nostro percorso ci scontriamo continuamente con i nostri limiti e con le nostre insicurezze che ci fanno inciampare e rendono il cammino difficile. "Mescolare" a volte diventa faticoso e la tentazione, quando "l'impasto" si fa duro, è sempre quella di mollare.                                                                                    MA
  6. Quando l'impasto diventa faticoso da mescolare versate un pò di latte: la preghiera è la medicina perfetta che ci aiuta a rialzarci e continuare il nostro cammino insieme. Mettere Dio al primo posto e sceglierlo come guida ogni giorno significa per noi avere la certezza di non essere mai soli ed avere una roccia sicura che ci doni sostegno anche nei momenti più difficili che dovremo affrontare.
  7. Aggiungere 3 cucchiai di Nutella: abbiamo scelto di arrivare casti al matrimonio, l'affettività che ci lega è ricca di gesti, segni e doni che ci hanno fatto sempre sentire amati ogni giorno di più. L'espressione di amore più grande è rappresentata dalle fatiche che ognuno di noi ha affrontato per rendere felice l'altro: questa è stata per noi la manifestazione più bella dell'amore che proviamo l'uno per l'altro. Dopo aver vissuto un'esperienza al Piccolo Cottolengo di Tortona, sposandoci nella Chiesa oggi scegliamo un amore aperto alla vita e ci impegniamo di fronte a Dio ad accogliere, rispettare e difendere il dono della vita che viene da Lui.
  8. Mettere una bustina di lievito e infornare a 180° per un'ora circa: oggi ci affidiamo all'Amore di Dio che trasformerà il nostro amore dandogli nuova vita!
ATTENZIONE! Non aprite il forno durante la cottura: il dono della pazienza, saper aspettare i tempi di Dio perchè Egli possa terminare il suo progetto e dare nuova forma alle cose.

CONSIGLIAMO A TUTTI DI PROVARE QUESTA FANTASTICA TORTA...FA BENE AL CORPO E ALLO SPIRITO (di coppia!) - Flavio e Annalisa-

mercoledì, settembre 12

Mc 7,1-8.14-23

Gesù predica la libertà interiore, libertà da ogni prescrizione esterna e non la sostituzione di una prescrizione più stretta con un'altra più ampia. Un processo impuro/puro; profano/sacro, in cui per profano non s'intende antisacro, ma zona impura; un processo di purificazione. Gesù condanna la ricerca di isole di rifugio per sentirsi salvi, fuori pericolo, ma non basta che una persona, luogo, casa siano consacrati a Dio perchè diventino automaticamente sacri e intoccabili.
L'unica santificazione avviene quando l'uomo, liberamente e coscientemente, adotta una condotta conforme alla volontà di Dio.
Sacro o profano, puro o impuro? Tutto può essere sacro o profano nella creazione, ma la sacralità e la purezza vengono al mondo unicamente attraverso il canale del dialogo tra Dio e l'uomo.

Il rischio è di cadere in una purezza rituale oppure nelle nostre buone intenzioni, nei nostri monologhi spirituali. Non basta lavare l'esterno, ma serve lavare/battezzare nel più profondo di noi stessi. Dobbiamo toglierci la maschera che nasconde la nostra freddezza verso Dio, il nostro disinteresse verso gli altri. Gesù non giustifica l'irreligiosità o laa secolarizzazione, ma ci chiede di non perdere mai di vista l'origine e il fine di ogni gesto religioso, perchè tutto viene da Dio.


Mc 7,31-37

I sordomuti siamo tutti noi quando viviamo nel peccato, possiamo avere vicino Dio che ci sussurra le parole più dolci e non sentirlo; possiamo avere la persona che ci ama di più, ci vuole aiutare e non la guardiamo, non siamo attenti.
Siamo chiusi nel nostro egoismo, ma nel momento che la Chiesa dice "io ti battezzo", "io ti assolvo" avviene il miracolo. Diventiamo capaci di dire il nostro sì con la preghiera e con la vita, solo così può nascere l'amicizia.
Questo Vangelo non è un resoconto di un miracolo ma ci dice cosa vuole fare Gesù con ognuno di noi: che io sia di ascolto verso Dio e gli altri; non sia più muto, prigioniero del silenzio, ripiegato su di me stesso.
Per far questo Gesù mi prende in disparte e dialoga perchè per Lui è importante rilavorare l'argilla che siamo. Gesù parla con una carezza sugli occhi e sulla bocca, prende tra le sue mani il suo volto e grida APRITI!
Come si apre una porta all'ospite, una finestra al sole, una cassaforte, la prigione del cuore.
APRITI: alla gioia, alla condivisione, al servizio, alla gratuità, alla gratitudine. Gesù aiuta senza condizioni perchè per Lui è importante la nostra gioia. Lui desidera sciogliere i nodi di odio, di pregiudizio, di cattiveria, di protagonismo e solo così avverrà una guarigione spirituale ed umana.


lunedì, settembre 3

Gv 6,60-69


PAROLA DURA = CRISI.

PAROLE DETTE DA GESU' = SONO SPIRITO E VITA.

ANDATEVENE PURE VOI!

PIETRO = TU HAI PAROLE DI VITA ETERNA.
                  ABBIAMO CREDUTO E CONOSCIUTO.


Il pane è un alimento fondamentale dell'uomo, e Gesù proclama se stesso come il Vero pane disceso dal cielo. Gesù nutre e illumina la vita degli uomini... DIFFICILE DA CREDERCI!
Perchè noi siamo figli del "ci credo se vedo", ma qui siamo di fronte ad una verità eterna: Cristo Risorto. siamo di fronte alla logica del "più grande amore", e questo comporta il prezzo della croce.
Quando si parla di croce non s'intende parlare di sofferenza o della necessità di soffrire. Il cristiano non ama la croce (è sempre uno strumento ingiusto di tortura), il cristiano guarda a ciò che Gesù è diventato in croce: dono totale, pura offerta.
Tra gli Apostoli c'è crisi; Gesù li lascia liberi: STAI O VAI! ciò che conta è che si SCELGA!
Gesù non dice cosa devi essere o devi fare, ma pone la domanda che guarisce dentro, che fanno verità nella propria esistenza; Gesù ci domanda:
                            COSA VUOI PER DAVVERO?
In questo Vangelo Pietro, ci viene in aiuto. Gesù è la Parola di Vita Eterna, è la Sorgente che fa viva la vita. E' la Parola che da vita:
CUORE: lo allarga, scioglie le durezze.
MENTE: vive di verità e di libertà, se vengono a mancare o si scelgono dei surrogati o qualcosa di parziale, la mente soffoca.
CORPO: perchè in Lui viviamo, respiriamo, camminiamo.
SPIRITO: perchè è sempre assetata d'Infinito.
Gesù è la Parola che orienta, illumina, seduce, chiama, semina, abbatte i muri. E' la Parola che dona eternità alle cose più belle che l'uomo porta nel cuore.


lunedì, agosto 27

La Generosità

Dai poco se doni le tue ricchezze,
ma se dai te stesso tu doni veramente.
Vi sono quelli che danno con gioia
e la gioia è la loro ricompensa.

Nelle loro mani Dio parla e dietro
ai loro occhi Egli sorride alla terra.
E' bene dare se ci chiedono,
ma è meglio capire quando non ci chiedono nulla.

E per chi è generoso cercare il povero
è una gioia più grande che donare,
poiché chi è degno di bere al mare della vita
può riempire la coppa alla tua sorgente.

E voi che ricevete, non lasciate che la gratitudine
vi opprima per non creare un giogo in voi e in chi vi ha dato.
Piuttosto fate che i suoi doni diventino ali per volare insieme.

Gibran Kahlil Gibran