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GRATUITAMENTE AVETE RICEVUTO, GRATUITAMENTE DATE, (Mt 10,8b). Noi abbiamo solo il presente da vivere e in questo tempo ci giochiamo la nostra vita, la nostra eternità, il nostro destino (E. Olivero)

lunedì, dicembre 8

A Maria


Madonna (particolare), Antonello da Messina
L'innocenza, Bottega della Fraternità
Madre di Dio e Madre nostra, siamo qui per dirti che vogliamo essere completamente tuoi. Aiutaci a percorrere con te un cammino di piena fedeltà a Gesù, nella sua Chiesa. Tienici sempre amorosamente per mano. Vergine Santa, Madre dell'Amore, proteggi le nostre famiglie, perché restino sempre unite e sappiano educare i figli nella fede. Madre Santissima, ti supplichiamo: donaci un amore grande per tutti i sacramenti, segni che tuo Figlio ci ha lasciato per incontrarlo. Insegnaci a vivere con Gesù e per Gesù. Se cadiamo, aiutaci a ritornare a lui con il sacramento del perdono e della gioia. Così, Vergine Santa, con la pace di Dio nella coscienza, potremo portare a tutti la vera gioia e la vera pace. Amen
Vergine Maria, Giovanni Bellini

Immacolata Concezione


Madonna di Loudes
L’Avvento ci sveglia dal ripiegamento su noi stessi e ci apre alla contemplazione di ciò che Dio è capace di fare per noi. Trattandosi non di favole ma di fatti, la Chiesa ci invita oggi a contemplare ciò che Dio ha operato in Maria. Il concepimento immacolato di Maria inaugura, dopo il dramma del peccato, il tempo della grazia; l’umanità peccatrice riprende il cammino non più sotto il segno di Adamo, ma sotto il segno di Gesù. L’umanità, tentata di fare senza Dio, se non addirittura contro Dio, risponde il Signore con una promessa: la misericordia sovrabbonda dove ha abbondato il peccato! Anche noi, come Maria, siamo scelti per essere santi e immacolati nell’amore. La vita, calpestata e frantumata in Adamo, viene riabilitata e redenta in Gesù. Col suo “sì” Maria ribalta le logiche dell’autonomia da Dio. Il “sì” di Maria, lungi dall’impoverirla, l’arricchisce rendendola “piena di grazia”!
Annunciazione, Beato Angelico

Da uno scritto di don Orione (Bollettino della Madonna della Guardia, 15-02-1934): « Onoriamo dunque Maria con la preghiera, col diffonderne il culto, con divozione tenerissima e con imitarne le virtù. Perfezioniamo la nostra anima con opere di fede e amore a Dio e ai fratelli. Onoriamo Maria, deponendo l’orgoglio, e vivendo in umiltà grande: Maria fu tanto umile! (…) Onoriamo Maria! e stacchiamo il nostro cuore dai beni di questa misera terra, ché, quaggiù, ogni cosa è vanità, e le ricchezze caduche e il fumo degli onori e le voglie dei sensi: tutto è disinganno! Amiamo la beata e spirituale povertà, tanto cara alla Madonna, leviamo alto lo spirito alle cose invisibili, e corriamo là dov’è gaudio sempiterno! Onoriamo Maria! Invochiamola, supplichiamola di infonderci un po’ della sua immacolata purezza e di purificarci: di darci la mano e di condurci: di darci la semplicità dal cuore puro, che vede Dio, che intende a Dio: ci dia la Santa Madonna l’amore di Gesù sopra ogni cosa, e forza di volontà per camminare con Cristo! Onoriamo e amiamo Maria! amiamola da figli, dolcissimamente, e amiamola tanto! Domani, in cielo, ci uniremo agli Angeli e con Maria onoreremo e ameremo eternamente Dio!».
Immacolata Concezione, Tiepolo
La risposta di Maria è liberante, non una sottomissione remissiva, è un sì libero e creativo. E' stata scelta così com'è, Dio sceglie anche noi così come siamo. Attraverso la nostra piccola fede, la nostra limitata docilità e la non sempre piena obbedienza e soprattutto attraverso la nostra umanità, costruisce la sua storia di Salvezza.
Immacolata Concezione, Vanni il Grande

martedì, novembre 25

Uomo a 360°







Mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità. (2Pt 1,5-7)


martedì, novembre 18

La Bibbia del XXI° secolo



Chi ha notato la particolarità di questo cruciverba?
Ha uno stile foscoliano. Sono tutti sentimenti negativi, oggi vanno per la maggiore, oggi si esaspera tutti ed esasperiamo tutto, tutto è rabbia! Ma andiamo per ordine.

La rabbia mi fa chiudere in me stesso e mi rende Vodafone!
La rabbia mi fa vedere l’altro come un ostacolo alla propria libertà del “secondo me…è così!”
Vivere la vita come una pretesa!
L’altro è colui che mi castra nella mia personalità e dimentico che l’altro è un’opportunità, un dono.
Quindi …la rabbia è una passione inutile?
A volte ci pesa: perché facciamo brutta figura, si perde il controllo e si desidera di cancellare tutto, si desidera di cadere nell’angelismo.
Tutto si ferma ad un fatto morale!
La rabbia è una forza da incanalare verso la sua compagna di viaggio: SPERANZA.
(san Tommaso): perché mi aiuta a superare un ostacolo. Quindi vivo un movimento valutativo speculativo per migliorare la mia situazione (fattore speranza).
L’aggressività e la speranza se non sono uniti non abbiamo nessun progetto di vita, anzi siamo in uno stato vegetativo perché ci convinciamo (vedendo “oggettivamente” i fatti) che tanto non cambia nulla.
 
Se la rabbia è nascosta o congelata diventa un veleno per la mia persona e le mie relazioni. Ma perché ci arrabbiamo? Desideri e bisogni frustrati!
Che fare? Alleata e Maestra.
Sperare in qualcosa è prendere le distanze dal passato per volgersi al futuro (capacità di prendere le distanze da ciò che è capitato sulla mia pelle) e discernere le esigenze concrete della vita.
L’uomo che spera non perde la coscienza di sé e il senso della realtà; per poter sperare entrano in gioco i valori in cui uno crede; tutto questo mi aiuta a dare un senso alle emozioni che provo.
Non basta sapere cosa viviamo ma devo riconoscere verso che cosa ci muoviamo (capacità d’indirizzare il vissuto personale).
CONVERSIONE
Conversione degli affetti (è fattibile!) ma questo non vuol dire cambiare la personalità e il temperamento della persona.
La conversione affettiva mi porta ad essere maturo nelle relazioni, cioè non si trasformano in un esercizio di potere, in un ricatto affettivo. 

RELAZIONI SANE = MATURITA’ E SALUTE SPIRITUALE E PSICOLOGICA
Aiuto alla conversione affettiva!
Capace di:
PRUDENZA, VIGILANZA, RINUNCIA,
APERTURA, RISPETTO, FIDUCIA,
 ACCOGLIENZA, COMUNICATIVO, ONESTO, TRASPARENTE

e tutto mi porta ad una sana e matura relazione con DIO.

4 GRADINI
 
PRIMO PASSO: rifiuto della autocommiserazione (significa anche non continuare a guardare indietro, alle ingiustizie e alle ferite del passato, per piangersi addosso; per quanto sia un atteggiamento spontaneo e comprensibile, esso presenta tuttavia un costo altissimo perché assorbe la maggior parte delle energie psichiche, lasciando la persona prigioniera del proprio rancore, avvelenandosi).

SECONDO PASSO: trasformo il negativo in un’occasione!

TERZO PASSO: STOP al confronto con il desiderio di protestare su tutto e tutti, di predicare, di proclamare un’ingiuria, di regolare un conto in sospeso (la vendetta è piatto che si serve freddo), di rendere il mondo testimone di qualche difficoltà o patimento (che IO vivo). [Tutto questo è stato, per Virginia Woolf, il segreto di vita Shakespeare]

QUARTO PASSO: gratitudine. Lo scopo della vita cristiana non è semplicemente di “stare bene” (basta la salute! Sempre plausibile!), rischia di essere  una forma di egoismo. Le nostre risorse siano pienamente implicate in una relazione di cooperazione (altri - Dio).

Perché il cristiano non è chiamato a fare ciò che ritiene giusto ma a dipendere da Qualcuno che ti libera mostrando la verità di ciò che sei per diventare non un uomo di rabbia ma luogo di speranza per l’altro.

Perché Gesù, Amore Crocifisso Rifiutato, ha aperto la strada per Gerusalemme, per la vita piena, la pienezza di vita. 

Sì, la fede è virtù basilare, è sostanziale fondamento, sul quale si basa la speranza della beatitudine, che è piena di immortalità…via dunque ogni nube, ogni fantasia, ogni pensiero che non porta pace allo spirito, ma inquietudine e turbamento: quelle idee; quei pensieri non sono da Dio, ma del nemico di ogni pace e di ogni bene. Stiamo tranquilli, sereni e riposiamo dunque fidenti nella mano del Signore. (da lettera alla contessa Gallarati Scotti del 12-III-1940)




domenica, novembre 9

Gv 2,13-22



Oggi ricordiamo la cattolicità e l'universalità della Chiesa. La Basilica Lateranense è la chiesa madre di tutto il mondo cattolico, in cui è ricordato che il vero culto è in Gesù; la casa di Dio è Gesù e i mattoni ci aiutano a sentirci famiglia di Dio. Tra i mattoni della chiesa c'è Dio, c'è la sua presenza reale.
In questo vangelo Gesù si arrabbia con i cambiavalute e dice che la casa del Padre è un luogo di preghiera e quindi è sacro. Ma oggi nel 2014 quando possiamo trovare una situazione del genere? in modo plastico è durante i matrimoni: ognuno col suo smartPhone, dove tutti si salutano, parlano e si baciano come se fossero ad un gran galà, pensando che la gentilezza e i convenevoli sia l'amore insegnato da Cristo. E mentre si fa mercato per "sbaglio" inizia la Messa!
Oggi possiamo fare il solito annuncio che si trovano sui giornali. A.A.A...cercasi...Cercasi l'uomo che edifica la sua coscienza, una coscienza ancorata nel mondo, aperta a Dio, allietata e santificata da Cristo.
Gesù c'invita a non fare mercato della fede, Gesù rovescia il nostro tavolo benpensante e ci grida che Dio non si compra perchè è di tutti.
Noi siamo salvi perchè riceviamo, siamo chiamati ad accogliere, la nostra conversione consiste nel prendere cosienza, nell'essereconsapevoli che gratuitamente abbiamo ricevuto e gratuitamente diamo; che la casa di Dio è l'uomo e quindi non possiamo mercateggiare la vita. Non dobbiamo fare mercato del cuore! La casa di Dio è la vita: tempio fragile, bellissimo ed infinito. Oggi nella cultura della morte si dice che ci sono vite che non valgono nulla, che non vale la pena vivere in tal modo, che ci sono vite che "valgono poco", ma dio oggi ci grida che niente comunque vale quanto una vita che "vale poco"; perchè Lui sulla mia pietra ha posto la sua Luce. 
L'Amore di Dio non ha prezzo!
"Il vero problema per noi è rappresentato da un Dio che ha scelto come tempio l'uomo" (Pozzoli). Io sono la casa ultima di Dio, purtroppo a volte la trova ingombra, che non lascia trasparire Dio. Dio è ancora in viaggio, il Misericordioso senza tempio cerca un tempio, il Dio che non ha casa è in cammino e cerca casa. La cerca proprio in me. (p. Ermes Ronchi)