"Il giovane, diceva Lacordaire, è sempre di chi lo illumina e di chi lo ama". Ed è così. Il giovane ha bisogno di persuadersi che siamo interessati a fargli del bene, e che viviamo non per noi, ma per lui; che gli vogliamo bene sinceramente, e non per interesse, ma perchè questa è la nostra vita, perchè lui è tanta parte della nostra stessa vita e il suo bene costituisce la nostra missione ed il nostro intento e affetto in Cristo. Egli deve comprendere che viviamo per lui; che il suo bene è il nostro bene; che le sue gioie sono le nostre gioie, e le sue pene, i suoi dolori sono pene nostre e nostri sono i suoi dolori. Egli deve anche sentire che siamo pronti a fare per lui dei sacrifici, e a veramente sacrificarci per la sua felicità e per la sua salvezza. Il giovane deve sentire questo: deve sentire attorno a sè un'atmosfera buona, un soffio caldo d'affetto puro, illibato e santo, di fede e di carità cristiana, ed allora sarà nostro. [Don Orione, LI, pg 240ss]
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GRATUITAMENTE AVETE RICEVUTO, GRATUITAMENTE DATE, (Mt 10,8b). Noi abbiamo solo il presente da vivere e in questo tempo ci giochiamo la nostra vita, la nostra eternità, il nostro destino (E. Olivero)
domenica, gennaio 9
Mt 13,13-17
E' questo il Vangelo in cui dovremmo stupirci, molte volte invece lo facciamo solo davanti alla culla di Gesù Bambino, ma lì c'è troppo sentimentalismo. La meraviglia davanti a questo Gesù adulto nasce dal fatto che in questo Vangelo rivela il vero volto di Dio e la sua missione. Giovanni il Battista aspetta come tutti gli ebrei, il Messia con convinzione e rettitudine, ma aspetta un giudice severo, che separerà i giusti dai peccatori, che mettere tutto a posto e tutti al proprio posto. Invece Gesù arriva e si mette in fila con i peccatori, sceglie una via diversa da quella che tutti aspettavano e ne rimane fedele. Questa fedeltà lo porterà alla croce.
Gesù si mette in fila tra i peccatori al Giordano e Crocifisso in mezzo a loro. Con questo brano dovremmo veramente stupirci perchè leggiamo varie epifanie: dell'Incarnazione, del Figlio di Dio, della Trinità, del Mistero Pasquale, dello Spirito Santo, della Chiesa. Gesù ci mostra una rivelazione di: solidarietà, nascondimento, irrilevanza, piccolezza. Gesù ci mostra il vero amore, che è solo quello Trinitario, che è fonte per noi per poter amare. Dovremmo fare memoria del nostro Battesimo, per capire che dobbiamo cambiare vita, fare come ha fatto il Battista: abbandonare le proprie idee, schemi, le proprie ragioni per accettare quelle di Dio. Cosa vuol dire tutto questo? Cioè Capire chi è Dio e quanto è grande il suo amore per noi. Guardare la vita e tutto ciò che ci circonda riconoscendo la presenza d'amore di Dio in ogni cosa. Tra le tante proposte di ogni giorno dobbiamo scegliere ciò che piace a Dio. Sentirci amici di Dio e non suoi servi. Vivere come figli di Dio e fratelli di Gesù. Essere come i Magi, seguire la stella polare per arrivare alla gioia vera che si trova immergendoci nell'amore di Dio. Usare come metro di misura per giudicare gli altri e il mondo circostante l'amore di Dio, la sua bontà e tenerezza di Padre.Mt 3,13-17
Dall'Epifania siamo passati velocemente al Battesimo di Gesù, ad un Gesù trentenne. Gesù è senza peccato e si mette in fila con tutti i peccatori, diventa uno fra i tanti. Ma perchè lo fa? Per trent'anni lo conoscono solo i parenti e quelli del suo paese. Ha trascorso una vita normalissima, una vita scandita da: lavoro, preghiera, pasti, conversazioni, nulla che facesse capire che fosse il Figlio di Dio.
Adesso di frante a Giovanni, sa che deve cambiare vita, non è più figlio di Maria e Giuseppe, ma il Rabbi.
Il suo Battezzarsi serve a dirci che la nostra vita deve cambiare, dobbiamo ricordarci che il suo immergersi è un cambiare la logica della vita umana, entriamo nel mondo rovesciato di Gesù dove al primo posto Dio mette gli ultimi.
Gesù si abbassa per innalzare noi, perchè noi veniamo immersi in Lui, Sorgente della vita vera, è il mio IO immerso in DIO. Io abito in Dio perchè Lui è venuto ad abitare in mezzo a noi, è il mio Natale dopo il suo Natale. Dio è compiaciuto di Gesù, perchè vuole dire ad ognuno di noi che è contento di averci come figli, siamo il suo vanto. Siamo amati indipendentemente da qualunque cosa di buono facciamo. L'amore di Dio è un amore immeritato, che anticipa ogni risposta, anzi ogni volta che mi al mattino apro gli occhi, Dio mi dice che sono il suo compiacimento.
Cioè Dio dice: "TU mi piaci!",
cioè Dio è soddisfatto di me, prova piacere a stare con me. Ma cosa abbiamo fatto per emritare tutto questo? Cosa abbiamo fatto di buono per Dio?
Il suo Amore è puro, non ci sono veri motivi oppure meriti nostri perchè Lui ha deciso di amarci. Quando devo avere un motivo per amare devo essere consapevole che non amo. Con questa dichiarazione d'amore divina siamo chiamati ad uscire dai nostri facili rifugi, per creare solidarietà tra gli uomini, perchè il servizio diventi il nostro stile di vita nel lavoro.
sabato, gennaio 8
Caduta delle illusioni
Nulla di ciò che è reale può essere minacciato.
Nulla di irreale esiste. In questo si trova la pace di Dio.
La proiezione fa la percezione.
Il mondo che vedi è ciò che tu gli hai dato, niente di più.
Ma nonostante non sia niente di più, non è niente di meno. Quindi, è importante per te. E' il testimone del tuo stato mentale, l'immagine esterna di una condizione interna.
Come un uomo pensa, così percepisce.
Quindi non cercare di cambiare il mondo, ma scegli di cambiare la tua mente riguardo il mondo. Tutto ciò che viene guardato con amore e senza giudizio è guarito e santo. Tutto ciò che viene guardato senza amore e con giudizio è condannato.
La dannazione è il giudizio su te stesso, ed è questo che proietterai nel mondo. Vedilo dannato e tutto ciò che vedrai è ciò che hai fatto per fare del male al Figlio di Dio.
Se vedi il disastro e la catastrofe, hai cercato di crocefiggerlo.
Se vedi santità e speranza, ti sei unito alla Volontà di Dio per renderlo libero. Non c'è scelta che stia tra queste due decisioni.
Il mondo che vedi mostra solo quanta gioia ti sei permesso di vedere in te e di accettare come tua. E, se questo è il suo significato, allora il potere di dargli gioia deve essere dentro di te.
Nulla di irreale esiste. In questo si trova la pace di Dio.
La proiezione fa la percezione.
Il mondo che vedi è ciò che tu gli hai dato, niente di più.
Ma nonostante non sia niente di più, non è niente di meno. Quindi, è importante per te. E' il testimone del tuo stato mentale, l'immagine esterna di una condizione interna.
Come un uomo pensa, così percepisce.
Quindi non cercare di cambiare il mondo, ma scegli di cambiare la tua mente riguardo il mondo. Tutto ciò che viene guardato con amore e senza giudizio è guarito e santo. Tutto ciò che viene guardato senza amore e con giudizio è condannato.
La dannazione è il giudizio su te stesso, ed è questo che proietterai nel mondo. Vedilo dannato e tutto ciò che vedrai è ciò che hai fatto per fare del male al Figlio di Dio.
Se vedi il disastro e la catastrofe, hai cercato di crocefiggerlo.
Se vedi santità e speranza, ti sei unito alla Volontà di Dio per renderlo libero. Non c'è scelta che stia tra queste due decisioni.
Il mondo che vedi mostra solo quanta gioia ti sei permesso di vedere in te e di accettare come tua. E, se questo è il suo significato, allora il potere di dargli gioia deve essere dentro di te.
venerdì, gennaio 7
Gv 1,1-8
L'Incanazione è un evento che da le vertigini, che lascia senza fiato, perchè l'uomo può vedere la gloria di Dio, la vita Eterna. Ma oggi nel Natale di Gesù è tempo di vedere il mio Natale perchè Gesù nasce perchè io nasca, nuovo e diverso, nasca figlio. Per essere una nuova creatira devo mettere in pratica un verbo: ACCOGLIERE.
E' un verbo che rilassa, ha l'effetto del cuscino, chi si sente accolto abbassa le difese, si abbandona, si affida e noi dobbiamo accogliere Gesù perchè si apra la porta della vita, le mani accettino Gesù che è dono; il cuore, fa spazio all'amore di Gesù. Io divento ciò che accolgo; se accolgo me stesso tutto ruota attorno a me, vedo solo ciò che gli altri non fanno a me, vedo solo conflitti contro me, sarò un eterno insoddisfatto.
Se accoglierò la Luce sarò luce, allora tutto diventa un evento, una grazia, un sì. Dio s'è Incarnato perchè io possa rinascere in Lui e accorgermi che un frammento di Dio è in me ed in ogni persona che mi è accanto. Dio è nella mia carne e questa è intrisa di divinità.
E' iniziato l'anno nuovo, qual è il giorno più importante? Tante date ci passano nella mente, abbiamo segnato nell'agenda per ricordarle, ma il giorno più importante è sempre OGGI; unico momento che ho per fare la volontà di Dio, per dire il mio si alla vita, alla giornata donata, al fratello che incontro.
Qual è la persona più importante di questo nuovo anno? Ognuno di noi ne ha nel cuore almeno una, ma la più importante è Colui che state incontrando in ogni momento, perchè in ognuno incontriamo Cristo. Sono chiamato all'ascolto vero per poi accogliere Dio nell'altro.
Qual è la casa più imporatnte che farete quest'anno? Quanti progetti, sogni, ma la cosa più importante è sempre, in ogni momento, fare il bene, fare il bene sempre, il male mai a nessuno!
Dobbiamo essere i televisori di Dio, la gente deve vedere verso chi siamo orientati. La nostra antenna parabolica deve essere orientata verso la Parola e la vita di Gesù. Solo così proietteremo un'immagine chiara e gli altri potranno vedere qualcosa di dio, dire anch'io voglio incontrare Gesù, aprire la porta a Cristo.
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