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lunedì, gennaio 13

Dialogo

Il dialogo è una conversazione tra due o più persone, come valore per la convivenza, è:
  • Scambiarsi le idee,
  • Ascoltare le ragioni dell'altro,
  • Essere consapevoli di non possedere tutta la verità,
  • Essere consapevoli che non la pensiamo tutti allo stesso modo,
Essere disposti a cambiare opinione!

Per favorire la capacità di dialogo è necessario una sufficiente autostima, altrimenti sarà difficle esporre, ragionare, difendere le proprie opinioni, i propri punti di vista di fronte agli altri.  
Un livello minimo di fiducia negli altri, altrimenti sarà per loro impossibile ascoltare, valutare le idee e i punti di vista degli altri, accettare la parte di verità che contengono.
Chi pensa di non aver bisogno di confidare le proprie, di ascoltare le idee altrui, di pensare che gli altri hanno cattive intenzioni.... rende impossibile il dialogo!
Per scambiarsi le proprie opinioni e arrivare ad un accordo è necessario:
  • Rispetto: verso le opinioni altrui; tutti (indistintamente)  hanno il diritto di esprimere e agire in libertà; per colui che ha autorità nel gruppo.
  • Libertà: nell'esporre i propri punti di vista, senza imporli; ma convincendo, esponendo ragioni, motivazioni oggettive, attraverso l'esempio, il prestigio, la gratuità, la ragione, la comprensione  e l'amore. 
  • Sincerità: di esprimere un sentimento di gradimento e non riguardo gli atteggiamenti del gruppo; realizzando una critica costruttiva per giungere alle conclusioni migliori.  
  • Coraggio: di manifestare il disaccordo personale rispetto le idee altrui e accettare le conseguenze di tale presa di posizione.
La mancanza di dialogo nasce da varie motivazioni: timidezza fino ad arrivare ad essere un blocco, un complesso, una mancanza d'interesse. Si possono incontrare persone logorroiche, truffatori oppure perchè qualcuno nel gruppo ha un atteggiamento di:
  • Insolenza: chi offende, attacca, disprezza invece di valorizzare,
  • Coazione: chi si sente obbligato a dire ok perché l'altro lo impone.
  • Sfiducia: chi ha paura di quello che dice venga fatto un uso cattivo oppure deformato a proprio svantaggio.
  • Ipocrisia: chi si vede obbligato a simulare l'accettazione o il rifiuto di un'idea per paura di essere in disaccordo con il gruppo e di conseguenza emarginato. 
Dove ci porta il dialogo?
  • A sapere di più e meglio.
  • A migliorare il nostro senso  critico.
  • A comprendere noi stessi e gli altri.
  • A essere migliori.
  • Ad accordi concreti.  
  • All'elaborazione congiunta di norme e progetti.
  • A migliorare la relazione all'interno del gruppo. 
  • A ottenere risultati migliori nel lavoro comune.
  • A evitare molti malintesi e conflitti.
  • A risolvere i conflitti sorti.  
 
 
Ore perdute invano
nei giardini del manicomio,
su e giù per quelle barriere
inferocite dai fiori,
persi tutti in un sogno
di realtà che fuggiva
buttata dietro le nostre spalle
da non so quale chimera.
E dopo un incontro
qualche malato sorride
alle false feste.
Tempo perduto in vorticosi pensieri,
assiepati dietro le sbarre
come rondini nude.
Allora abbiamo ascoltato sermoni,
abbiamo moltiplicato i pesci,
laggiù vicino al Giordano,
ma il Cristo non c'era:
dal mondo ci aveva divelti
come erbaccia obbrobriosa.
(Vicino al Giordano, Alda Merini)
 
 

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